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venerdì 30 dicembre 2011

Ci siamo quasi...

Si avvicina il momento della presentazione ufficiale di questo singolare libretto che molti dei lettori hanno ritenuto degno di un seguito. Terremo conto di questo consiglio e faremo in modo che nessuno dei personaggi sfugga al suo destino...
Comunque l'evento avrà luogo a Genova il 12 gennaio alle ore 17 presso la Biblioteca Berio.
Seguiranno ulteriori indizi... 

mercoledì 16 novembre 2011

Mare di ghiaccio

Sempre in relazione al making of del libro PRIGIONIERO DEL PASSATO vorrei precisare alcune cose in merito alla copertina. La scelta deriva da varie considerazioni: il quadro dal quale è tratta è di Caspar David Friedrich ed è del 1824 e come titolo ha Naufragio della Speranza essendo ispirato ad una fallimentare spedizione polare.

Il ghiaccio è uno degli elementi portanti del libro laddove parlando di Siberia s'intende proprio "la terra che dorme" sotto i ghiacci e che nasconde i misteri del passato. L'illustrazione utilizzata vuole dunque essere un richiamo allo scenario nel quale si dibatte invano il protagonista nell'intento di riesumare una carcassa integra di mammut.

sabato 10 settembre 2011

Riflettendo sui personaggi proposti nel PRIGIONIERO DEL PASSATO  mi sono reso conto che la realtà ancora una volta ha finito per superare la finzione. Sono costretto infatti ad ammettere che un corrispondente come Luigi Barzini o un eclettico personaggio come Ferdinand Ossendowski sono andati ben aldilà di quello che in fondo ci ha dimostrato di saper fare Arthur Carrington. E prossimamente lo dimostrerò...Del resto un altro singolare personaggio comparve sulla scena internazionale proprio in occasione della guerra russo-giapponese: quel Sidney Reilly, spione inveterato, che avrebbe consentito a Ian Fleming d'inventare James Bond.

giovedì 1 settembre 2011

La seconda edizione di Prigionero del passato é online. Con cartina! Ciò è stato possibile grazie all'aiuto di un  esperto navigatore, Mario Janin, al quale rivolgo sentiti ringraziamenti. Buona lettura. 

mercoledì 31 agosto 2011

Quando ho cominciato a cercare...

Quando ho cominciato a cercare materiale sui mammut mi sono subito reso conto che in rete c'é molta gente che invia messaggi affascinata dalla loro misteriosa scomparsa. Perché? Forse lo fa perché le catastrofi fanno parte in qualche modo dell'inconscio collettivo, infatti ho trovato una sequela infinita di teorie su cataclismi lontani e vicini, leggende strampalate e collegamenti a miti variamente stiracchiati. Il primo documento di un certo valore nel quale mi sono imbattuto, e che prende in esame ben dieci diverse teorie possibili, é Frozen mammoths  Segnala inoltre in maniera dettagliata i ritrovamenti principali nell'area siberiana e fornisce una cartina abbastanza leggibile. E qui sta il problema! E' estremamente difficile trovare cartine dettagliate della Siberia nord-orientale relative al periodo in cui é ambientato Prigioniero del passato, per ora ho a disposizione soltanto questa:  Impero russo